Cantina o vigneto? La scelta dell’enoturista

Il turismo enogastronomico, legato al territorio e alla natura, in Italia non solo resiste, ma funge da volano per tante attività collaterali. E allora perché è passato di moda sporcarsi le scarpe di terra passeggiando per le vigne, in favore di un giro in cantina?

Questa è la riflessione che vogliamo dedicare oggi alla nostra rubrica legata al vino: partendo da un interessante spunto del giornale online Cronache di Gusto, ci siamo chiesti come mai sia sempre più frequente il contrasto tra ciò che si aspetta il turista enogastronomico rispetto a ciò che gli viene realmente offerto.

Sono in tanti, italiani e stranieri, che preferiscono optare per vacanze magari più brevi, ma di gusto, a contatto con la natura, in agriturismo, piuttosto che per la settimana in un villaggio uguale a tanti altri: quello che cercano è il contatto con la natura e l’agricoltura, il relax, il piacere delle cose semplici e genuine.

Tante strutture ricettive propongono la degustazione, il giro della cantina… Ma dove sono finiti gli orgogliosi produttori che ti propongono di fare una bella passeggiata direttamente nella vigna, dove nascono e crescono le uve che poi gustiamo in bottiglia?

Naturalmente ci sono ancora, ma sempre più spesso ci si trova di fronte a veri e propri tour organizzati che mostrano al visitatore cantine, botti, freddi silos e tecnologie varie. Certo, tutto questo è importante, ma noi preferiamo scoprire il vigneto, possibilmente con qualcuno che ha ancora voglia di spiegarci con parole appassionate come quel vino viene creato.

E voi enoturisti cosa preferite? La comodità della degustazione in cantina o l’apprendimento sul campo?

Condividi:
  • email
  • Facebook
  • Digg
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Live
  • MySpace
  • Segnalo
  • Technorati
  • Tumblr
  • TwitThis
  • Upnews
  • Wikio IT
  • Yahoo! Buzz
  • YahooMyWeb

Tags: , , , ,

Lascia un Commento