Archivio articoli per la categoria ‘Vino’

Vinitaly e oltre: i prossimi eventi del vino

Scritto il marzo 22nd, 2011 da admin

In aprile Verona diventa la capitale del vino: naturalmente con Vinitaly, il salone internazionale del vino e dei distillati, a buon titolo considerabile una delle fiere del vino più importanti al mondo, ma anche con la meno nota VinoVinoVino, appuntamento annuale del Consorzio Viniveri e Renaissance des Appellations.

Lo stesso protagonista, il vino, per due universi quasi opposti (a distanza di pochi chilometri): al Vinitaly di Verona Fiere si celebrano le grandi cantine e l’importanza dell’export, la bottiglia dei 150 dell’Unità d’Italia e la comunicazione del vino; al VinoVinoVino di Cerea lo spirito è quello del “vino secondo natura”, del territorio e della qualità, di un’estetica che torna ad essere in secondo piano come un tempo.

Non bisogna essere degli esperti enologi per capire che tutte queste caratteristiche non dovrebbero essere considerate tra loro in contraddizione, così come i due eventi, che non a caso si svolgono quasi contemporaneamente: il consumatore del 2011 non ha forse il diritto di poter acquistare un ottimo vino di qualità, promosso in modo sincero e venduto a un prezzo onesto?

La nostra è una provocazione, che speriamo venga colta come argomento di riflessione e invito al miglioramento da parte di tutti coloro che operano attorno al mondo del vino, dai produttori fino ai giornalisti specializzati. E tra una fiera e l’altra, si attende per l’ultima domenica di maggio Cantine Aperte, dove finalmente l’attenzione si sposta sul pubblico giovane e sulla possibilità di degustare direttamente nel luogo di produzione.

Slow Wine al Salone del Gusto

Scritto il ottobre 12th, 2010 da admin

A Torino, dal 21 al 25 ottobre, ci sarà il Salone del Gusto, l’evento in cui contadini, artigiani, cuochi e gastronomi si incontrano per valorizzare il cibo sostenibile. Ma per questa volta non parliamo di mangiare, ma di bere: all’interno del Salone, infatti, si potrà partecipare a Slow Wine, il grande evento dedicato al vino.

La sala Slow Wine è una novità di quest’edizione: intenditori e appassionati potranno incontrarsi, approfondendo le caratteristiche di oltre trecento etichette selezionate. Non manca la possibilità di degustare: l’ingresso dà diritto a ben quindici assaggi, dieci italiani e cinque degli ospiti internazionali.

Durante Slow Wine verrà presentata la nuova guida Slow Food dedicata al vino, che ha recensito oltre 1800 cantine italiane. Davvero interessanti poi gli appuntamenti con i vignerons internazionali, grazie ai quali sarà possibile allargare i propri orizzonti sul vino.

Bring Your Own Bottles

Scritto il agosto 3rd, 2010 da admin

Ogni giorno si imparano cose nuove: come questa del BYOB, che sta per “Bring Your Own Bottles”, cioè “portarsi le bottiglie da sé”. Il termine è registrato fin dagli anni Cinquanta, ma per coloro che fossero nuovi all’idea (come chi scrive), su Wikipedia si può approfondire l’argomento. E scoprire che si parla anche di ristoranti.

Sì perché, mentre all’origine l’acronimo era legato all’usanza, comprensibile, del chiedere all’invitato di portare da bere per sollevare il padrone di casa da qualche incombenza in occasione di una festa, in questi anni si è diffuso come possibilità di portare al ristorante una bottiglia di vino acquistata altrove.

Si parla anche di “Diritto di tappo” e la pratica è più diffusa di quel che si pensa: partita da California, Australia e Nuova Zelanda e promossa da gruppi come il BYO Wine Club, lo spirito è quello di permettere agli appassionati intenditori di portare la bottiglia che ritengono più opportuna in base alla cena che intendono consumare, per sopperire a mancanze della cantina o contrastare prezzi troppo elevati.

Al ristoratore, in cambio, si deve una somma che va a coprire un servizio comunque effettuato (stappatura e lavaggio dei bicchieri), ma nonostante ciò non tutti i locali accettano di buon grado questa usanza. In Italia il fenomeno BYOB è ancora in fasce, ma qualcosa si sta muovendo, come dimostrano gli articoli come quello di Intravino. E voi che ne pensate?

Bottiglie di vino: di che tappo sei?

Scritto il giugno 16th, 2010 da admin

Ne hanno parlato di recente vari magazine che fanno del vino il loro principale argomento: se ci chiedono di pensare al tappo di una bottiglia di vino, la mente corre immediatamente al classico cilindretto di sughero, ma esistono alternative valide alle quali, probabilmente, faremmo meglio ad abituarci.

La discussione sull’argomento tappi si è accesa in modo particolare in seguito all’uscita della bizzarra campagna pubblicitaria della Fédération Nationale du liège (la Federazione Nazionale del sughero francese), secondo la quale il materiale naturale è stato “sempre imitato e mai uguagliato”.

I tappi di sughero sono però bollati dagli ecologisti come il male assoluto, nonostante i produttori del prezioso materiale assicurino un’adeguata piantumazione. Al di là dell’impronta ecologica, va detto che a volte questi stessi i tappi ci abbandonano, spezzandosi nel collo della bottiglia… E questo dà fastidio a tutti, non solo agli ecologisti!

Ma allora quali sono le alternative valide del sughero, considerando che il tappo non deve in alcun modo alterare le caratteristiche organolettiche dei vini? Il tappo in silicone, per esempio, è abbastanza diffuso, ma non molto amato dagli esperti: pare infatti che i polimeri plastici che lo compongono possano peggiorare il gusto e il profumo del contenuto della bottiglia.

I tappi a vite, chiamati anche screw cap o stelvin, stanno invece riscuotendo un grande successo, soprattutto per i vini bianchi: forse non elegantissimi (ma è anche questione d’abitudine), ma economici, ben sigillanti e facili da aprire, sono candidati perfetti per il loro rapporto qualità-prezzo. “Cugino” per caratteristiche del tappo a vite è quello a corona, che siamo abituati a vedere sulle bottiglie di birra.

Esistono anche “tappi belli”, quelli in vetro: una soluzione più costosa e per questo non ancora molto diffusa, ma da considerare per bottiglie destinate all’invecchiamento. Il tappo a vetro, tra l’altro, è anche riutilizzabile (garantendo un’ottima conservazione del vino una volta aperto) e riciclabile, per la tranquillità degli ecologisti di cui sopra.

Viver Distribuzione porta sul web i migliori vini italiani

Scritto il giugno 10th, 2010 da admin

Viver Distribuzione nasce nel 2005 a Verona, in un contesto dove da sempre il vino è protagonista della tavola, dell’economia e del turismo. La continua ricerca di nuove cantine di qualità e la selezione delle migliori etichette hanno portato Viver a diventare un punto di riferimento per il canale HO.RE.CA. nella provincia scaligera.

L’esperienza e i successi maturati sul campo hanno convinto Viver ad accettare la sfida del web, proponendosi anche al consumatore privato: a partire da queste motivazioni nasce l’e-commerce Viver Online che, come da tradizione, offre un vasto catalogo di vini di eccellenza, ma con prezzi accessibili a tutti.

Gli appassionati del vino possono scegliere tra tante cantine rinomate come Fabiano e Moser, ma soprattutto tra vini di elevata qualità come Amarone e Franciacorta, liquori e distillati, ma anche preziose confezioni da regalare ai propri amici. Sempre aggiornata inoltre la sezione delle promozioni, che permette di acquistare vino on-line a prezzi molto convenienti.

Il concept elegante e pulito, con i grappoli d’uva sullo sfondo, cela in realtà quella che potrebbe essere considerata una vera e propria enoteca sul web: l’utente può ritrovare vini familiari, ma anche curiosare tra etichette non conosciute e da provare; ogni bottiglia è descritta con una scheda dettagliata che informa su proprietà organolettiche, modalità di fruizione e abbinamenti indicati.

L’e-commerce Viver Online, realizzato in collaborazione con la web agency Aquest, garantisce un’esperienza semplice e piacevole nell’acquisto del vino, accorciando la distanza tra produttore e consumatore. Obiettivo di Viver in questa nuova avventura è valorizzare ulteriormente le cantine partner e le loro migliori etichette.

30 maggio: Cantine Aperte… Per tutti!

Scritto il maggio 26th, 2010 da admin

Cantine Aperte ha rappresentato per molti il battesimo nel mondo del vino: le cantine socie del Movimento Turismo del Vino da diciassette anni aprono le proprie porte al pubblico, nell’ultima domenica di maggio, facendo scoprire nella maniera più democratica possibile i propri tesori.

Protagonisti sono i vini, manco a dirlo, ma anche il territorio, inteso come natura e prodotti locali, che quasi ovunque vengono offerti in abbondanza nella forma di gustosi assaggi per “asciugare” i bicchieri. E poi le persone: non c’è altro come un incontro aperto per conoscersi, scoprendo persone che condividono con te la passione per le cose buone.

Il target della manifestazione è giovane: infatti, secondo gli organizzatori, sono sempre più i partecipanti tra i 20 e i 30 che si organizzano in comitive per piccoli tour tra cantine scelte. Non solo giovani, ovviamente, ma anche professionisti del vino e turisti, che approfittano di Cantine Aperte per rendere speciale una giornata di vacanza.

Sul sito del Movimento Turismo del Vino è possibile scaricare le guide, suddivise per regione, che riportano tutte le cantine (oltre ottocento) che partecipano all’evento. L’obiettivo per il futuro è quello di allargare Cantine Aperte anche ad altri Paesi, europei ed extra europei, aventi forte caratterizzazione vitivinicola.

Wine for Life: il vino buono

Scritto il maggio 5th, 2010 da admin

Questa volta non parliamo solo di vino, ma anche di far del bene. Infatti, l’aggettivo “buono” del titolo ha una doppia valenza: vino buono da bere, ma anche capace di farci contribuire a un grande progetto solidale per l’Africa, grazie all’iniziativa “Wine for Life” della Comunità di Sant’Egidio.

Wine for Life è il progetto che permette di realizzare, passo dopo passo, il programma “Dream”, avviato otto anni fa dalla Comunità di Sant’Egidio e che porta la tri-terapia per la cura dell’AIDS in Mozambico, Malawi, Tanzania, Guinea Conakry, Kenia, Angola, Guinea Bissau, Nigeria, Repubblica Democratica del Congo e Camerun.

I risultati sono concreti, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fatto di “Dream” un case study e che la Comunità di Sant’Egidio ha ricevuto, nel 2004, il Premio Balzan per la Pace. Non solo un sogno, quindi, come suggerisce modestamente il nome del programma, ma una realtà che regala nuova speranza a tante persone malate.

Ma veniamo al vino, perché di questo ci piace parlare, no? Possiamo contribuire tutti all’iniziativa richiedendo in enoteca e al ristorante le bottiglie con il marchio Wine for Life (vd. immagine), sapendo che il produttore per ognuna di esse ha già versato alla Comunità mezzo euro.

Sul sito di Wine for Life sono disponibili centinaia di produttori, ciascuno dei quali ha selezionato almeno una delle proprie etichette per contribuire al progetto. Da qualche tempo, inoltre, è partito anche il progetto “Food for Life”, che similmente al primo coinvolge per la stessa buona causa produttori dell’agroalimentare e ristoratori.

via | wineforlife.com

Vinitaly 2010: the world we love

Scritto il aprile 1st, 2010 da admin

Passione: è su questo sentimento che si basa la campagna 2010 di Vinitaly, la fiera veronese dedicata al vino più conosciuta al mondo. La passione è quella di chi produce e consuma il vino buono, quello che porta con sé caratteristiche di cultura, storia e territorio.

Dall’8 al 12 aprile Veronafiere diventa il punto d’incontro di donne e uomini che amano il vino, per degustare, scoprire nuove etichette e condividere pareri: non si contano gli espositori all’interno del Salone Internazionale del Vino e dei Distillati, per il quale si prevede un’altra edizione con numeri da record.

Come sempre Vinitaly significa anche tante iniziative collaterali, che renderanno Verona per una settimana la capitale delle produzioni d’eccellenza: non solo vino, ma anche agroalimentare di qualità con Agrifood, olio extravergine d’oliva con il SOL e naturalmente la tecnologia con Enolitech, il salone delle tecniche per viticoltura ed enologia.

Tanto vale quindi concedersi qualche giorno di vacanza e visitare la meravigliosa città scaligera: tutte le sere, proprio in occasione di Vinitaly, il palazzo della Gran Guardia (piazza Bra) si animerà con musica dal vivo, momenti letterari e buffet tematici, da concludere necessariamente con una romantica passeggiata nel centro storico.

via | vinitaly.com

Via libera al decreto per la tutela dei vini Do e Ig

Scritto il marzo 15th, 2010 da admin

E’ stato approvato nei giorni scorsi il decreto legislativo di riforma della legge 164/1992, strumento normativo che tutela le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche dei vini. Vediamone insieme i principali contenuti.

Vengono finalmente introdotti strumenti di semplificazione amministrativa per i tanti adempimenti procedurali che sono attualmente a carico dei produttori vitivinicoli: l’obiettivo è rendere più semplice l’attività di coloro che promuovono la qualità e la riconoscibilità dei vini a denominazione di origine e a indicazione geografica.

Il decreto pone al centro dell’attenzione la trasparenza delle imprese e la tutela dei consumatori, atto fondamentale di reazione verso i crescenti fenomeni di contraffazione, usurpazione e imitazione del vino. Sempre per questo motivo, viene rivisto sia il sistema dei controlli che quello delle sanzioni, con un occhio di riguardo all’effettiva applicabilità degli stessi.

La riforma ridefinisce infine il ruolo del Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini. Soddisfazione da parte del Ministro Zaia, che ha dichiarato: “L’approvazione del nuovo decreto legislativo […] rinnova il quadro normativo del settore vitivinicolo dopo ben 18 anni. È un provvedimento storico che segna un passo importante per consolidare lo sviluppo di una delle principali filiere agroalimentari del nostro Paese.”

via | agricolturaitalianaonline.gov.it

Cantina o vigneto? La scelta dell’enoturista

Scritto il febbraio 8th, 2010 da admin

Il turismo enogastronomico, legato al territorio e alla natura, in Italia non solo resiste, ma funge da volano per tante attività collaterali. E allora perché è passato di moda sporcarsi le scarpe di terra passeggiando per le vigne, in favore di un giro in cantina?

Questa è la riflessione che vogliamo dedicare oggi alla nostra rubrica legata al vino: partendo da un interessante spunto del giornale online Cronache di Gusto, ci siamo chiesti come mai sia sempre più frequente il contrasto tra ciò che si aspetta il turista enogastronomico rispetto a ciò che gli viene realmente offerto.

Sono in tanti, italiani e stranieri, che preferiscono optare per vacanze magari più brevi, ma di gusto, a contatto con la natura, in agriturismo, piuttosto che per la settimana in un villaggio uguale a tanti altri: quello che cercano è il contatto con la natura e l’agricoltura, il relax, il piacere delle cose semplici e genuine.

Tante strutture ricettive propongono la degustazione, il giro della cantina… Ma dove sono finiti gli orgogliosi produttori che ti propongono di fare una bella passeggiata direttamente nella vigna, dove nascono e crescono le uve che poi gustiamo in bottiglia?

Naturalmente ci sono ancora, ma sempre più spesso ci si trova di fronte a veri e propri tour organizzati che mostrano al visitatore cantine, botti, freddi silos e tecnologie varie. Certo, tutto questo è importante, ma noi preferiamo scoprire il vigneto, possibilmente con qualcuno che ha ancora voglia di spiegarci con parole appassionate come quel vino viene creato.

E voi enoturisti cosa preferite? La comodità della degustazione in cantina o l’apprendimento sul campo?