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Viver Distribuzione porta sul web i migliori vini italiani

Scritto il giugno 10th, 2010 da admin

Viver Distribuzione nasce nel 2005 a Verona, in un contesto dove da sempre il vino è protagonista della tavola, dell’economia e del turismo. La continua ricerca di nuove cantine di qualità e la selezione delle migliori etichette hanno portato Viver a diventare un punto di riferimento per il canale HO.RE.CA. nella provincia scaligera.

L’esperienza e i successi maturati sul campo hanno convinto Viver ad accettare la sfida del web, proponendosi anche al consumatore privato: a partire da queste motivazioni nasce l’e-commerce Viver Distribuzione che, come da tradizione, offre un vasto catalogo di vini di eccellenza, ma con prezzi accessibili a tutti.

Gli appassionati del vino possono scegliere tra tante cantine rinomate come Fabiano e Moser, ma soprattutto tra vini di elevata qualità come Amarone e Franciacorta, liquori e distillati, ma anche preziose confezioni da regalare ai propri amici. Sempre aggiornata inoltre la sezione delle promozioni, che permette di acquistare vino on-line a prezzi molto convenienti.

Il concept elegante e pulito, con i grappoli d’uva sullo sfondo, cela in realtà quella che potrebbe essere considerata una vera e propria enoteca sul web: l’utente può ritrovare vini familiari, ma anche curiosare tra etichette non conosciute e da provare; ogni bottiglia è descritta con una scheda dettagliata che informa su proprietà organolettiche, modalità di fruizione e abbinamenti indicati.

L’e-commerce Viver Distribuzione, realizzato in collaborazione con la web agency Aquest, garantisce un’esperienza semplice e piacevole nell’acquisto del vino, accorciando la distanza tra produttore e consumatore. Obiettivo di Viver in questa nuova avventura è valorizzare ulteriormente le cantine partner e le loro migliori etichette.

30 maggio: Cantine Aperte… Per tutti!

Scritto il maggio 26th, 2010 da admin

Cantine Aperte ha rappresentato per molti il battesimo nel mondo del vino: le cantine socie del Movimento Turismo del Vino da diciassette anni aprono le proprie porte al pubblico, nell’ultima domenica di maggio, facendo scoprire nella maniera più democratica possibile i propri tesori.

Protagonisti sono i vini, manco a dirlo, ma anche il territorio, inteso come natura e prodotti locali, che quasi ovunque vengono offerti in abbondanza nella forma di gustosi assaggi per “asciugare” i bicchieri. E poi le persone: non c’è altro come un incontro aperto per conoscersi, scoprendo persone che condividono con te la passione per le cose buone.

Il target della manifestazione è giovane: infatti, secondo gli organizzatori, sono sempre più i partecipanti tra i 20 e i 30 che si organizzano in comitive per piccoli tour tra cantine scelte. Non solo giovani, ovviamente, ma anche professionisti del vino e turisti, che approfittano di Cantine Aperte per rendere speciale una giornata di vacanza.

Sul sito del Movimento Turismo del Vino è possibile scaricare le guide, suddivise per regione, che riportano tutte le cantine (oltre ottocento) che partecipano all’evento. L’obiettivo per il futuro è quello di allargare Cantine Aperte anche ad altri Paesi, europei ed extra europei, aventi forte caratterizzazione vitivinicola.

Cantina o vigneto? La scelta dell’enoturista

Scritto il febbraio 8th, 2010 da admin

Il turismo enogastronomico, legato al territorio e alla natura, in Italia non solo resiste, ma funge da volano per tante attività collaterali. E allora perché è passato di moda sporcarsi le scarpe di terra passeggiando per le vigne, in favore di un giro in cantina?

Questa è la riflessione che vogliamo dedicare oggi alla nostra rubrica legata al vino: partendo da un interessante spunto del giornale online Cronache di Gusto, ci siamo chiesti come mai sia sempre più frequente il contrasto tra ciò che si aspetta il turista enogastronomico rispetto a ciò che gli viene realmente offerto.

Sono in tanti, italiani e stranieri, che preferiscono optare per vacanze magari più brevi, ma di gusto, a contatto con la natura, in agriturismo, piuttosto che per la settimana in un villaggio uguale a tanti altri: quello che cercano è il contatto con la natura e l’agricoltura, il relax, il piacere delle cose semplici e genuine.

Tante strutture ricettive propongono la degustazione, il giro della cantina… Ma dove sono finiti gli orgogliosi produttori che ti propongono di fare una bella passeggiata direttamente nella vigna, dove nascono e crescono le uve che poi gustiamo in bottiglia?

Naturalmente ci sono ancora, ma sempre più spesso ci si trova di fronte a veri e propri tour organizzati che mostrano al visitatore cantine, botti, freddi silos e tecnologie varie. Certo, tutto questo è importante, ma noi preferiamo scoprire il vigneto, possibilmente con qualcuno che ha ancora voglia di spiegarci con parole appassionate come quel vino viene creato.

E voi enoturisti cosa preferite? La comodità della degustazione in cantina o l’apprendimento sul campo?