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	<title>Piacerdivino.it &#187; Amarone della Valpolicella</title>
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		<title>Viver Distribuzione porta sul web i migliori vini italiani</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 15:16:20 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Amarone della Valpolicella]]></category>
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		<description><![CDATA[Viver Distribuzione nasce nel 2005 a Verona, in un contesto dove da sempre il vino è protagonista della tavola, dell’economia e del turismo. La continua ricerca di nuove cantine di qualità e la selezione delle migliori etichette hanno portato Viver a diventare un punto di riferimento per il canale HO.RE.CA. nella provincia scaligera. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.piacerdivino.it/wp-content/uploads/2010/06/cantina_Viver.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-453" title="cantina_Viver" src="http://www.piacerdivino.it/wp-content/uploads/2010/06/cantina_Viver.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p><strong>Viver Distribuzione</strong> nasce nel 2005 a Verona, in un contesto dove da sempre il vino è protagonista della tavola, dell’economia e del turismo. La continua ricerca di nuove cantine di qualità e la selezione delle migliori etichette hanno portato Viver a diventare un punto di riferimento per il <strong>canale HO.RE.CA.</strong> nella provincia scaligera.</p>
<p>L’esperienza e i successi maturati sul campo hanno convinto Viver ad accettare la sfida del <strong>web</strong>, proponendosi anche al consumatore privato: a partire da queste motivazioni nasce l’<a href="http://www.viverdistribuzione.it/" target="_blank">e-commerce Viver Distribuzione</a> che, come da tradizione, offre un vasto catalogo di <strong>vini di eccellenza</strong>, ma con prezzi accessibili a tutti.</p>
<p>Gli appassionati del vino possono scegliere tra tante <strong>cantine </strong>rinomate come <a href="http://www.viverdistribuzione.it/cantine/Fabiano-1/" target="_blank">Fabiano</a> e <a href="http://www.viverdistribuzione.it/cantine/Moser-23/" target="_blank">Moser</a>, ma soprattutto tra <strong>vini </strong>di elevata qualità come <a href="http://www.viverdistribuzione.it/vini/Amarone-17/" target="_blank">Amarone</a> e <a href="http://www.viverdistribuzione.it/vini/Franciacorta-74/" target="_blank">Franciacorta</a>, liquori e distillati, ma anche preziose <strong>confezioni </strong>da regalare ai propri amici. Sempre aggiornata inoltre la sezione delle <a href="http://www.viverdistribuzione.it/promo/" target="_blank">promozioni</a>, che permette di acquistare vino on-line a <strong>prezzi molto convenienti</strong>.</p>
<p>Il <strong>concept elegante</strong> e pulito, con i grappoli d’uva sullo sfondo, cela in realtà quella che potrebbe essere considerata una vera e propria <strong>enoteca sul web</strong>: l’utente può ritrovare vini familiari, ma anche curiosare tra etichette non conosciute e da provare; ogni bottiglia è descritta con una <strong>scheda dettagliata</strong> che informa su proprietà organolettiche, modalità di fruizione e abbinamenti indicati.</p>
<p>L’<a href="http://www.viverdistribuzione.it/" target="_blank">e-commerce Viver Distribuzione</a>, realizzato in collaborazione con la <a href="http://www.aquest.it/" target="_blank">web agency Aquest</a>, garantisce un’<strong>esperienza semplice e piacevole</strong> nell’<strong>acquisto del vino</strong>, accorciando la distanza tra produttore e consumatore. Obiettivo di Viver in questa nuova avventura è valorizzare ulteriormente le cantine partner e le loro migliori etichette.</p>
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		<title>Amarone della Valpolicella</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 14:05:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino]]></category>
		<category><![CDATA[Amarone della Valpolicella]]></category>

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		<description><![CDATA[L'Amarone della Valpolicella, oggi unanimemente considerato come il più pregiato dei vini veronesi e come uno dei più importanti rossi italiani, apprezzato dai più esigenti consumatori di tutto il mondo, nasce dall'evoluzione del Recioto, vino tra i più antichi della nostra storia vitivinicola. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;Amarone e la sua storia</strong></p>
<p>L&#8217;Amarone della Valpolicella, oggi unanimemente considerato come il più pregiato dei vini veronesi e come uno dei più importanti rossi italiani, apprezzato dai più esigenti consumatori di tutto il mondo, nasce dall&#8217;evoluzione del Recioto, vino tra i più antichi della nostra storia vitivinicola. Nel quarto secolo dopo Cristo, Cassiodoro, ministro di Teodorico,descrive in una lettera un vino ottenuto con una speciale tecnica d&#8217;appassimento delle uve, chiamato allora Acinatico, prodotto in quel territorio denominato Valpolicella (nome che secondo alcuni deriverebbe dal latino &#8220;Vallis-polis-cellae&#8221; e potrebbe significare &#8220;Valli dalle molte cantine&#8221;).</p>
<p><strong>Dal Recioto all&#8217;Amarone</strong></p>
<p>L&#8217;Acinatico è senza dubbio l&#8217;antenato del Recioto e dell&#8217;Amarone. Un tempo in Valpolicella era prodotto solo il Recioto, un vino vellutato e dolce (il cui nome deriva dal termine dialettale &#8220;recia&#8221;, in altre parole orecchia, perché in origine era utilizzata solo la parte più alta e meglio esposta del grappolo), ma con il passare del tempo ed il mutare delle stagioni, le uve, sebbene lavorate nella stessa maniera, diedero progressivamente vita, a seguito della fermentazione, ad un vino notevolmente più secco rispetto all&#8217;originario. Se all&#8217;inizio questa trasformazione poteva rappresentare un problema, questo Recioto completamente secco, e quindi amaro, piuttosto che dolce, s&#8217;impose facilmente e venne sempre più apprezzato e richiesto. Nacque così, prendendo il nome dalla sua caratteristica vena amarognola, 1&#8242;Amarone, i cui primi esemplari presero ad essere imbottigliati solo nei primi anni del Novecento per un uso familiare o destinati agli amici.</p>
<p>La commercializzazione vera e propria ebbe però inizio solo nel dopoguerra e nel 1968 arrivò il riconoscimento della Denominazione d&#8217;origine controllata (DOC).Nell&#8217;ambito del panorama vitivinicolo della Valpolicella 1&#8242;Amarone rappresenta solo una piccola percentuale e sebbene dalla seconda metà degli anni Novanta la produzione è sensibilmente aumentata, trattandosi di un prodotto che richiede un&#8217;altissima qualità delle uve ed una cura minuziosa e pressoché artigianale, la quantità di vino rimarrà sempre limitata rispetto ai Valpolicella, classico e classico superiore, veri e propri vini simbolo e punti di forza della zona. Per la produzione dell&#8217;Amarone e del Recioto della Valpolicella è prevista la messa a riposo di un quantitativo d&#8217;uve non superiore alle 8,4 tonnellate per ettaro.</p>
<p><strong>Tecniche di produzione dell&#8217;Amarone</strong></p>
<p>Dai tempi di Cassiodoro il metodo di produzione è rimasto pressoché invariato: generalmente le uve (a meno di un andamento stagionale del tutto particolare e imprevedibile) sono raccolte tra la terza decade di settembre e la prima settimana d&#8217;ottobre, ponendo ogni attenzione a che le uve siano perfettamente sane e giunte a piena maturità, di modo che possano affrontare con successo la delicata fase dell&#8217;appassimento. Il disciplinare di produzione vigente prevede che l&#8217;uvaggio sia composto da uve Corvina (dal 40 al 80%), è tuttavia ammesso in tale ambito la presenza del Corvinone nella misura massima del 50%, in sostituzione di una pari percentuale di Corvina, Rondinella dal 5 al 30%. Possono concorrere i &#8220;vitigni a bacca rossa non aromatici, autorizzati e raccomandati per la provincia di Verona&#8221;, previsti, sino ad un massimo del 15%, dalla Doc.</p>
<p>Ancor più che in passato oggi le uve sono attentamente selezionate in vigna e una volta raccolte disposte con ogni cura in un unico strato, per fare meglio circolare l&#8217;aria e impedire che le uve si schiaccino, in cassette di legno (ma sempre più spesso anche di plastica) o su graticci di canne di bambù e collocate in ampi fruttai ricavati sopra le cantine perfettamente aerati e in grado di assicurare un&#8217;ideale conservazione dei grappoli.</p>
<p>Talvolta, durante il cruciale periodo dell&#8217;appassimento, in situazioni dove l&#8217;umidità del clima potrebbe creare dei danni alle uve, pregiudicandone la sanità, si rende necessario ricorrere all&#8217;ausilio di impianti di condizionamento ambientale, purché operanti a temperature analoghe a quelle riscontrabili nel corso dei processi tradizionali&#8221;, con l&#8217;esclusione tassativa del ricorso a sistemi d&#8217;appassimento delle uve che prevedano una deumidificazione svolta con il solo ausilio del calore. Le uve sostano nei fruttai per tre &#8211; quattro mesi, costantemente visionate, girando i grappoli, per eliminare tempestivamente eventuali grappoli intaccati da marciume e muffe dannose, sino a che non perdono almeno la metà del loro peso e con l&#8217;evaporazione dell&#8217;acqua si raggiunge la concentrazione degli zuccheri desiderata. nella misura del 25-30%. In questa particolare &#8211; e delicata &#8211; fase nelle uve avvengono una serie di complesse trasformazioni, dalla diminuzione dell&#8217;acidità alla modifica del rapporto tra glucosio e fruttosio, che favoriscono la concentrazione dei polifenoli e l&#8217;aumento considerevole della glicerina e d&#8217;altre sostanze che rendono il vino ottenuto dall&#8217;appassimento completamente diverso da qualsiasi altro ottenuto dalla normale vinificazione d&#8217;uve fresche.</p>
<p>Ultimato l&#8217;appassimento, dopo un ulteriore, attento controllo, le uve sono sottoposte a pigiatura. Attualmente in Valpolicella sono utilizzati due diversi metodi di vinificazione, il primo, di stampo tradizionale, svolto a temperature naturali, e quindi molto basse, visto il momento (i mesi di gennaio e febbraio) in cui si svolge, e un lungo periodo di contatto con le bucce che può protrarsi per alcuni mesi. Questo sistema consente cli ottenere un vino che richiede successivamente tempi d&#8217;affinamento, in botte ed in bottiglia, decisamente più lunghi, ma che spesso regala grandi emozioni e inimitabili caratteristiche dei vini, un gusto originale espressione diretta di un territorio unico, anche con un invecchiamento di parecchi anni.<br />
Il secondo metodo, più moderno, prevede l&#8217;ausilio di particolari &#8220;vinificatori&#8221; e quindi la possibilità di controllare e gestire le temperature di fermentazione, di rompere e muovere la vinaccia, e offre l&#8217;opportunità di ottenere, già in gioventù, vini più morbidi e dall&#8217;accentuato carattere fruttato, che possono essere apprezzati dal consumatore in tempi più brevi e con un minor tempo di permanenza dei vini in cantina. Completamento naturale di entrambi i metodi è l&#8217;affinamento dei vini in contenitori di legno, che variano dalle grandi botti di rovere di Slavonia alle piccole botti di rovere francese da 225-300 litri, che favoriscono una più rapida maturazione dei vini e fissano il colore. Subito dopo la permanenza in botte, dopo l&#8217;imbottigliamento, un ulteriore periodo d&#8217;affinamento in vetro, nelle cantine di produzione, prima della commercializzazione.</p>
<p><strong>Amarone, un vino unico ed inimitabile</strong></p>
<p>Prodotto con ogni crisma e lasciato pazientemente maturare l&#8217;Amarone diventa un vino assolutamente unico nel panorama mondiale e inimitabile, dal colore intenso e luminoso, dai profumi intensi di ciliegia, ribes, cioccolato e spezie, ricco di sostanza, molto strutturato, pieno. eppure morbido, elegante, perfettamente equilibrato, dotato di una piacevolezza, di una morbidezza al gusto, di una dolcezza d&#8217;espressione, di una lunghezza che conquistano sin dal primo assaggio. A differenza degli altri grandi rossi da invecchiamento italiani, i suoi tannini rotondi. il suo frutto succoso consentono di apprezzarlo, sebbene sia un magnifico vino da invecchiamento, anche in gioventù. Un vino, di cui i più raffinati appassionati di tutto il mondo hanno imparato ad apprezzare l&#8217;accento unico, il carattere spiccato di vino antico ma moderno e attuale, in grado di testimoniare la grandezza, il fascino, l&#8217;autentica magia della Valpolicella.</p>
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