Scritto il luglio 27th, 2010 da admin

Non è tardi per programmare le vacanze, anche se si hanno poco tempo e pochi soldi. Un’alternativa alle ferie più classiche che unisce natura, cultura, relax e attività fisica è la vacanza in bicicletta: un modo economico e “green” per scoprire gli splendidi itinerari che ci circondano in totale libertà.
L’Italia è ricca di luoghi magnifici, lo sappiamo bene, ma i percorsi che vogliamo suggerirvi oggi mettono insieme le province dell’Emilia Romagna: il nostro riferimento è Cycler, un servizio molto interessante realizzato dalla Regione in collaborazione con alcune organizzazioni turistiche.
Cycler coinvolge le città di Modena, Ferrara, Ravenna, Forlì e Faenza in uno splendido viaggio su due ruote, che va dalla zona emiliana a quella romagnola, attraversando l’Appennino e costeggiando il Mar Adriatico. Particolare attenzione è rivolta ai punti artistici d’interesse, che si possono scoprire facilmente grazie alle mappe (testuali e per GPS) scaricabili dal sito.
Le visite proposte spaziano da palazzi storici e parchi urbani all’interno delle città vecchie, ai suggestivi percorsi fuori dai centri, dove scoprire il paesaggio naturale e i borghi del territorio. E per l’accoglienza, vi aspettano tanti hotel, b&b e agriturismo, attrezzati per le vostre biciclette e con il tipico calore di emiliani e romagnoli.
Tags: agriturismo, bicicletta, città d'arte, collina, Emilia Romagna, Faenza, Ferrara, Forlì, mare, Modena, montagna, Ravenna
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Scritto il aprile 21st, 2010 da admin

Quest’anno cade nel giorno della Liberazione (che purtroppo rappresenta uno dei tanti “ponti mancati” del 2010): la quarta edizione della Giornata nazionale dell’Agriturismo sarà proprio domenica 25 aprile e coinvolgerà più di trecento strutture in diciannove regioni d’Italia.
La giornata è organizzata dall’Associazione Turismo Verde che, con il sostegno della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori), rappresenta e tutela le imprese agricole che svolgono attività di agriturismo. Come nelle precedenti edizioni, le aziende associate organizzeranno per l’occasione aperture speciali per promuovere ospitalità, attività e produzioni tipiche.
Nonostante le difficoltà economiche del periodo, l’agriturismo è una forma di vacanza che resiste bene e, anzi, punta sul 2010 come ulteriore anno di sviluppo: dopo il boom di Pasqua, si prevede soprattutto il ritorno dei turisti stranieri, un aumento a quattro giornate e mezza del soggiorno medio e un sensibile aumento dei pernottamenti (dati CIA).
“Agriturismo è… Il luogo dei sapori”: il motto dell’edizione 2010 si concentra decisamente sul gusto, quello dei prodotti semplici, genuini e a km zero degli agriturismo. Tra le aziende che partecipano alla Giornata nazionale dell’Agriturismo tante aderiscono anche all’iniziativa “La spesa in campagna” che regola e promuove la vendita diretta di frutta, verdura, cereali, piante aromatiche, carni, ma anche prodotti lavorati come conserve, formaggi, vino, olio e prodotti da forno.
All’interno del sito dell’Associazione Turismo Verde è possibile fare una ricerca per regioni sulle varie aziende agricole partecipanti e per ciascuna di esse sono elencate le iniziative organizzate, tra percorsi didattici, degustazioni, attività orticole e boschive, corsi di cucina e visite a musei agricoli.
via | turismoverde.it
Tags: agriturismo, carne, cereali, conserve, corsi di cucina, degustazioni, Fiere ed eventi, formaggi, frutta, Giornata nazionale dell’Agriturismo, musei agricoli, olio d'oliva, percorsi didattici, piante aromatiche, ponti, prodotti da forno, prodotti tipici, verdure, Vino
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Scritto il marzo 23rd, 2010 da admin

Lo confermano anche le richieste che arrivano quotidianamente su Agriturismo.st: chi sceglie la vacanza naturale sempre più spesso non vuole rinunciare ai servizi del centro benessere. Ecco allora che le strutture ricettive puntano su alimentazione mirata e locali dedicati al wellness.
Il target tipico di chi sceglie una vacanza all’insegna del benessere è duplice: la coppia, giovane o matura, e il gruppo di amiche, che si concedono solitamente un fine settimana, se possibile allungato, scegliendo attentamente una località che possa offrire bellezze artistiche e naturali, ma soprattutto strutture dove coccolare il corpo.
Se le località balneari vanno forte d’estate, quelle termali tengono bene in ogni stagione, a patto che offrano una vasta gamma di servizi. Molto bene anche gli agriturismo, che per natura sono improntati a una vacanza all’insegna del relax ed essendo già immersi nella natura non devono fare altro che proporre qualche servizio per differenziarsi dai concorrenti.
Le proposte più ricercate? Sicuramente i massaggi: non faranno miracoli per la cellulite, ma quelle “carezze decise” all’olio extravergine d’oliva o al cioccolato fanno gola a tutte. Se la piscina ormai è un must, l’idromassaggio è un elemento ancora di poche strutture, ma sempre più richiesto. Sembra invece un po’ passata di moda la palestra, che forse rimane vuota perché ricorda la vita ordinaria.
Ma il benessere fisico è legato a doppio filo anche con l’alimentazione: via libera quindi alle degustazioni di cibi e vini locali, ai corsi di cucina legata al territorio, ma anche agli itinerari nelle aziende agricole, alla scoperta dei processi che precedono l’arrivo delle pietanze a tavola.
Tags: agriturismo, benessere, cioccolato, mare, olio d'oliva, prodotti tipici, spa, terme, Vino
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Scritto il febbraio 24th, 2010 da admin

Alla Borsa Internazionale del Turismo è stato presentato un progetto molto interessante, che vede la collaborazione di quasi mille aziende vitivinicole e agricole del Veneto: tante piccole realtà che si uniranno per dar vita a una serie di pacchetti turistici, dedicati a chi vuole riscoprire questa regione nel segno dell’enogastronomia.
Un territorio, quello veneto, che può contare su diversi primati: 8 milioni di ettolitri di vino prodotti, tantissimi prodotti a certificazione DOC, DOCG, DOP e IGP, nonché il primato fra le regioni italiane quanto a presenze turistiche. Numeri più che sufficienti per mettere a tacere le rivalità campanilistiche, in favore di una proficua collaborazione.
Gli operatori del settore avranno certamente compreso che il binomio enogastronomia e turismo funziona: il turista più raffinato esige ormai un’esperienza di vacanza a tutto tondo e anche se si concede un solo weekend, vuole che questo sia fatto anche di buon mangiare e buon bere.
Nel progetto veneto verranno realizzati itinerari che toccheranno quindi vigneti, borghi, edifici storici ed aziende di produzione, e non mancheranno ovviamente degustazioni di vini e prodotti tipici. Al progetto collaboreranno anche selezionati alberghi, agriturismo e bed & breakfast.
via | newsfood.com
Tags: agriturismo, Fiere ed eventi, prodotti tipici, Veneto, Vino
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Scritto il febbraio 8th, 2010 da admin

Il turismo enogastronomico, legato al territorio e alla natura, in Italia non solo resiste, ma funge da volano per tante attività collaterali. E allora perché è passato di moda sporcarsi le scarpe di terra passeggiando per le vigne, in favore di un giro in cantina?
Questa è la riflessione che vogliamo dedicare oggi alla nostra rubrica legata al vino: partendo da un interessante spunto del giornale online Cronache di Gusto, ci siamo chiesti come mai sia sempre più frequente il contrasto tra ciò che si aspetta il turista enogastronomico rispetto a ciò che gli viene realmente offerto.
Sono in tanti, italiani e stranieri, che preferiscono optare per vacanze magari più brevi, ma di gusto, a contatto con la natura, in agriturismo, piuttosto che per la settimana in un villaggio uguale a tanti altri: quello che cercano è il contatto con la natura e l’agricoltura, il relax, il piacere delle cose semplici e genuine.
Tante strutture ricettive propongono la degustazione, il giro della cantina… Ma dove sono finiti gli orgogliosi produttori che ti propongono di fare una bella passeggiata direttamente nella vigna, dove nascono e crescono le uve che poi gustiamo in bottiglia?
Naturalmente ci sono ancora, ma sempre più spesso ci si trova di fronte a veri e propri tour organizzati che mostrano al visitatore cantine, botti, freddi silos e tecnologie varie. Certo, tutto questo è importante, ma noi preferiamo scoprire il vigneto, possibilmente con qualcuno che ha ancora voglia di spiegarci con parole appassionate come quel vino viene creato.
E voi enoturisti cosa preferite? La comodità della degustazione in cantina o l’apprendimento sul campo?
Tags: agriturismo, cantine, turismo, vigneti, Vino
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