Archivio articoli per la categoria ‘Gusto’

Il Re è Crudo!

Scritto il dicembre 23rd, 2009 da Roberto

Il Re è Crudo!” è una rassegna enogastronomica volta a far conoscere il Vallée d’Aoste Jambon de Bosses, il pregiato e raro (solo 3.000 cosce prodotte all’anno) prosciutto crudo DOP. L’evento si terrà il 27 e il 29 dicembre 2009 e il 3 e il 5 gennaio 2010 presso l’antico castello di Bosses a Saint-Rhémy-en-Bosses e pochi saranno i fortunati che avranno il piacere di assaporare questa specialità, i posti disponibili sono infatti solo 50.

L’organizzazione è curata dal Comitato per la Promozione e Valorizzazione del Vallée d’Aoste Jambon de Bosses DOP e durante le serate esperti del settore guideranno i partecipanti nella degustazione spiegando loro come apprezzare al meglio le peculiarità questo prosciutto. Ad accompagnare il Vallèe d’Aoste Jambon de Bosses saranno presenti ovviamente altri prodotti tipici del territorio come affettati, l’olio di noci, il pane artigianale cotto a legna, i formaggi di vacca e di capra e ovviamente i vini della Valle.

Ottenuto dalle cosce di suini di razza altamente selezionata e frutto di una stagionatura che va da un minimo di 12 mesi fino a un massimo di 30, il marchio DOP sottoliea ulteriormente l’assoluta qualità di questo prodotto, come quella delle tecniche di produzione uniche e inimitabili grazie alle quali è ottenuto.

via | agricolturaitalianaonline.gov.it

immagine | italyfromitaly.it

BioCaseus: il concorso per formaggi a Thiene

Scritto il dicembre 17th, 2009 da Roberto

biocaseus

Nella giornata di domani, più di 150 biocasari provenienti da varie zone dell’Europa si ritroveranno a Thiene (VI) per partecipare a BioCaseus 2010, la rassegna internazionale dei formaggi di agricoltura biologica giunta ormai alla quinta edizione.

L’evento è organizzato da FEDERBIO (Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica) in collaborazione con Consorzio Ecosviluppo Sardegna, IFOAM (Federazione Internazionale Agricoltura Biologica), Consorzio garanzia BIO, ASAB Sardegna, ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale), ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi), AVeProBi (Associazione Veneta dei Produttori Biologici), ICE (Istituto per il Commercio Estero) e Veneto Agricoltura.

A valutare i formaggi in concorso sarà una giuria internazionale formata da oltre 30 esperti, tutti provenienti da paesi con una grande tradizione casearia, guidata dal Gruppo di Analisi Sensoriale diretto dal Dott. Alberto Marangon (Veneto Agricoltura). Ogni giudice dovrà esprimere la propria preferenza sia per quanto riguarda le sensazioni gusto-olfattive sia per quanto riguarda l’aspetto visivo e di presentazione.

Le categorie sono numerose e i primi tre classificati verranno premiati il 17 febbraio 2010 a Norimberga in occasione del Biofach 2010, il salone mondiale dei prodotti biologici.

via | www.agi.it

Il gusto dell’olio nuovo

Scritto il novembre 23rd, 2009 da admin

OliOliva

OliOliva: un nome che è anche un gioco di parole, quasi a dare un senso di divertimento spensierato alla manifestazione. Perché in fondo assaggiare l’olio nuovo, appena spremuto, magari su una fragrante bruschetta, riporta anche un po’ all’infanzia.

OliOliva è la festa dell’olio nuovo, che si terrà a Imperia nel weekend dal 27 al 29 novembre. Certo, l’olio d’oliva non è un prodotto tipico solamente della Liguria, ma di essa ne è certamente uno dei portavoce più famosi: e allora perché non approfittare di questo fine settimana per godere della città e della preziosa spremuta dorata?

Segnaliamo i momenti che a nostro avviso non si possono assolutamente perdere durante la tre giorni dedicata all’olio d’oliva: il concorso per il miglior uliveto, il campionato mondiale del pesto, il campionato mondiale di degustazione dell’olio d’oliva e il concorso dedicato alle olive taggiasche. Ma questa è solo una selezione! Inoltre venerdì e sabato dalle ore 20.00 al Villaggio OliOliva si potrà assistere alla trasmissione radiofonica in diretta Decanter, a cura di RaiRadio2 e con gli speaker Fede & Tinto.

Vi invitiamo a dare un’occhiata al sito di OliOliva per approfondire in dettaglio il programma della manifestazione, i concorsi, gli eventi collaterali e i laboratori del gusto.

via | olioliva.tv

Foodies: passione per il cibo ai tempi di internet

Scritto il ottobre 29th, 2009 da admin

#INC-identit?

In italiano li chiameremmo più semplicemente “buongustai”: il popolo dei Foodies è costituito da persone che amano mangiare e bere bene, che si informano in rete e che criticano o promuovono attivamente locali e cucine sfruttando le potenzialità del passaparola.

Una ricerca voluta da Negroni, famoso marchio italiano di salumi, li ha tratteggiati in maniera nitida: 4,5 milioni di consumatori attivi, 250 mila nuovi ogni anno, che si informano su dove andare e cosa mangiare soprattutto su Internet (40%). Gustano in modo consapevole, con attenzione alle materie prime e ai procedimenti di preparazione, e stanno a tavola anche per il piacere di stare insieme, proprio come si faceva una volta.

Dal campione, 1.531 persone fra i 25 e i 64 anni, risulta che i foodies cercano di consumare più spesso possibile cibi freschi e non conservati (97%) e sono disposti a spendere di più per i prodotti alimentari di alta qualità (82,4%), mirando più a quest’ultima che alla convenienza economica.

E su cosa si informano su Internet? Ricette, informazioni nutrizionali, cultura gastronomica, consigli su ristoranti e locali. La spesa non è solo al supermercato: i foodies si sono fatti paladini della riscoperta di mercatini rionali, botteghe ed enoteche. E dalla spesa si passa alla pratica: è più del 79% la percentuale di uomini e donne che dichiara di essere abile ai fornelli e ama cucinare sempre qualcosa di nuovo per i propri convitati.

Insomma, un popolo che vive il cibo e il buon bere con passione, senza pensare continuamente alle calorie e ai soldi spesi, nella convinzione che il piacere della buona tavola non sia sacrificabile nella vita frenetica del giorno d’oggi.

via | corriere.it
immagine | paninodautore.it

Eurochocolate 2009: Rompete le righe!

Scritto il ottobre 14th, 2009 da admin

eurochocolate

E’ uno slogan militaresco quello che accompagna la festa per eccellenza del cioccolato, quella di Eurochocolate che, come ogni anno, fa di Perugia la capitale del più dolce dei peccati: la gola.

Ad ogni edizione Eurochocolate si è avvalsa di un simbolo, “costruito” poi letteralmente col cioccolato: l’edizione 2009 vede allo scopo l’unione tra il martello e il righello, che vogliono significare la rottura degli schemi e la nuova creazione secondo la propria sensibilità. Vale a dire: il cioccolato non è un comune “dolcetto”, ma può essere di mille forme e gusti, a seconda delle singole preferenze, e secondo queste ultime va consumato, in totale libertà.

Buona notizia sia per la storica città ospitante, sia per i tanti fan del cioccolato: quest’anno Eurochocolate durerà un giorno in più e si svolgerà, più precisamente, dal 16 al 25 ottobre. Un modo per superare i già considerevoli numeri delle scorse edizioni quanto a presenze, espositori, passaggi sui media e soggiorni a Perugia.

La dolce kermesse è nata nell’ormai lontano 1994 e da allora non ha mai smesso di stupire: agli appuntamenti fissi come il Chocolate Show, le Sculture di Cioccolato, i corsi di cioccolateria e lo spazio equo-solidale Eurochocolate World, si sono aggiunte degustazioni, performance e spettacoli sempre nuovi per le vie e le piazze del centro storico.

Ospite d’onore di Eurochocolate 2009 sarà l’Indonesia: il paese asiatico, con le sue 485 mila tonnellate annue, è il terzo produttore al mondo di cacao, e sarà protagonista non solo del Summit Internazionale “In the Hearth of Chocolate” (mercoledì 21 ottobre alla Sala dei Notari), ma anche di momenti culturali e folcloristici aperti a tutto il pubblico.

Novità dell’anno è pure lo sbarco di Eurochocolate su Facebook: la pagina Faceciok ha superato la soglia dei 7000 fan ed è diventata ben presto il filo diretto fra gli estimatori più giovani della rassegna e l’organizzazione stessa . Aggiornamenti, foto e possibilità di interagire all’interno della pagina: un grande successo “sociale”, che ha convinto lo staff di Eurochocolate a realizzare un raduno dedicato esclusivamente ai fan di Facebook all’interno della rassegna.

via | eurochocolate.com

In tavola i Primi d’Italia

Scritto il settembre 21st, 2009 da admin

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Cinque giorni dedicati al piatto preferito dagli italiani: il primo. A Foligno, dal 24 al 27 settembre, un festival tutto dedicato alla pasta come elemento di piacere, nutrimento, socialità, economia, cultura e salute.

Un appuntamento che dovrebbe essere conosciuto da tutti, dato il tradizionale amore per la pasta del Bel Paese, ma anche dato che con questa edizione giunge al suo undicesimo anno: nato da un’idea dell’alimentarista Ubaldo Mangioni, il Festival Nazionale dei Primi Piatti inizia il suo percorso nel 1999 a Colfiorito, con la cottura (e successiva degustazione) dello gnocco più grande del mondo.

Da quel momento in poi, ogni nuova edizione è stata foriera di esperimenti, novità, goloserie e divertimento: si sono susseguiti chef-padrini come Gianfranco Vissani, Gualtiero Marchesi e Beppe Sardi, si sono coinvolte tante regioni con rispettive antiche ricette, sono stati organizzati momenti ludico-formativi per i più piccoli, si sono approfondite cucine speciali come quelle celiaca, vegetariana , biologica e sperimentale.

Anche quest’anno, il programma de I Primi d’Italia permetterà a tutti gli appassionati di cucinare, mangiare e imparare con gusto: verranno organizzate degustazioni in vari punti del centro di Foligno (i Villaggi del Gusto), si potrà fare shopping di pasta, frequentare corsi di cucina e ovviamente non mancheranno spettacoli, proiezioni e seminari di approfondimento.

Per chi può organizzare un bel weekend a Foligno, in coppia, in famiglia o con gli amici, il Festival dei Primi d’Italia è da appuntare sicuramente come una delle iniziative più buone di quest’inizio d’autunno.

via | iprimiditalia.it

Cheese 2009: i formaggi protagonisti della tavola italiana

Scritto il settembre 14th, 2009 da admin

cheese2009

Dal 18 al 21 settembre a Bra, in provincia di Cuneo, ci sarà il più grande evento italiano dedicato ai formaggi: stiamo parlando di Cheese, manifestazione organizzata da Slow Food per promuovere e tutelare la filiera dei formaggi.

Non solo gusto, ma anche risorsa sociale, economica, paesaggistica e culturale: perché i formaggi non sono solo il risultato finale che troviamo sulle nostre tavole, ma sono prima di tutto il motore di un’attività che i pastori portano avanti negli alpeggi di montagna, secondo tradizioni antichissime e proseguite con fatica di generazione in generazione.

Per l’occasione, Slow Food organizza ben trentasette “Laboratori del Gusto”, esperienze educative e divertenti, a piccoli prezzi: si passa dall’analizzare le proprietà del latte crudo alla conoscenza dell’Italia delle bufale, dall’abbinamento formaggio-birra ai formaggi d’oltreoceano. Oltre ai laboratori, Cheese 2009 propone anche gli “Appuntamenti a Tavola”: nelle zone circostanti delle Langhe e del Roero, castelli, ville d’epoca e ristoranti aprono le porte ai visitatori, ospitando i pranzi e le cene di Cheese.

E poi ancora: chioschi di degustazione e cucine di strada, convegni e dibattiti, appuntamenti per le scolaresche, caffè letterari e momenti musicali… Quattro giorni sembrano quasi pochi a confronto con la varietà di iniziative di questa edizione di Cheese, assolutamente da non perdere.

via | cheese.slowfood.it

I prossimi appuntamenti per chi vive al naturale

Scritto il settembre 9th, 2009 da admin

fruit

Settembre è il mese in cui quasi tutti tornano dalle vacanze, ricominciano a lavorare e fanno progetti per il “nuovo anno”. E proprio in questo mese si concentrano nelle aree fieristiche di tutta Italia le più disparate manifestazioni: oggi vogliamo segnalarne due legate al mondo del biologico e del vivere naturale.

Dal 10 al 13 settembre a Bologna si svolge SANA, Salone Internazionale del Naturale, arrivato alla sua ventunesima edizione e che tocca tre macroargomenti: alimentazione, salute e benessere e abitare. In merito all’alimentazione, SANA propone un’ampia esposizione di prodotti certificati, dando spazio alle produzioni biologiche, Dop, Igp, Stg e Emas e approfondendo realtà sempre più forti come le vendite dirette dei piccoli produttori, i prodotti a km zero e gli acquisti solidali. Spazi particolari saranno inoltre riservati alle degustazioni enologiche e alla conoscenza delle erbe officinali.

Nei giorni 19 e 20 settembre, invece, coloro che sono interessati potranno partecipare a Natura Bio, Mostra mercato degli stili di vita ecosostenibili, presso il centro fieristico di Rio Saliceto (Reggio Emilia). L’evento, nato come Festa della Natura, è alla sua nona edizione ed è ad ingresso gratuito. Il programma prevede convegni e spettacoli nella più vasta gamma dei temi ecologici e spazi mirati all’infanzia, con laboratori e momenti di svago. Anche in questo caso l’alimentazione è uno dei soggetti centrali della fiera, che propone punti ristoro biologici e vegetariani, oltre che approfondimenti molto specifici, come quelli sugli alimenti fermentati e sulla produzione orticola.

immagine | everystockphoto.com

Cioccolato: il cibo degli Dei

Scritto il marzo 18th, 2009 da admin

chocolate

Cenni e classificazione del Cacao
Theobroma (cibo degli Dei) è l’albero che produce le fave di cacao contenute in un grande baccello a forma di melone allungato chiamato Cabossa. La cultura del cacao è da sempre legata alla cultura religiosa dei popoli indios centro e sud americani.
La pianta del cacao la troviamo anche in Africa occidentale, Madagascar, Sao Tomè, Polinesia, oltre che come già detto all’America centrale, Venezuela, ed Ecuador.
Le diverse specie (cru) del cacao per importanza di qualità sono il Criollo, il Trinitario, il Nacional, originari del Venezuela, il Trinidad proveniente dall’Ecuador, ed il Forastero originario dell’Africa.
Quando si acquista un cioccolato bisognerebbe fare attenzione al fatto che in etichetta sia indicata non solo la quantità di cacao presente, ma anche la varietà e possibilmente la zona di origine. Infatti se un cioccolato dichiara una percentuale di cacao monovarietale criollo o trinitario al 70% sarà qualitativamente superiore ad un blended con percentuale all’85% ma con le varietà non dichiarate.
La componente principale del cacao oltre al burro vegetale omonimo, è la Theobromina, sostanza che stimola la produzione di serotonina nel corpo umano, responsabile di benefici effetti di serenità nel nostro corpo e soprattutto nella nostra psiche.
Lo sapevano bene le popolazioni pre-colombiane che facevano largo uso di quelle fave di cacao tostate per poi polverizzarle ed aggiungere acqua bollente, pepe, vaniglia e semi di peperoncino. Lo strano miscuglio ottenuto, “tchocoalt”, era veramente il cibo degli Dei anche se sicuramente non a niente a che vedere con il buon cioccolato che noi conosciamo.

Abbinamenti

Sicuramente i risultati migliori si ottengono abbinando il cioccolato ai diversi distillati.
Ottimi risultati si hanno con abbinamento tra Rhum “agricole” riserve centroamericani e i Rhum Demerara della Guyana francese con grandi cioccolati fra l’80 ed il 90% di cacao.
Gli stessi grandi cioccolati si possono accostare con i distillati europei dalla grande forza alcolica quali Armagnac e Wiskyes Single malt, meglio se poco torbati, visto che il cioccolato non ne ama la durezza.
I distillati più fini e delicati quali Cognac, Brandy spagnoli e italiani, e le italiche Grappe tendono a privilegiare abbinamenti con cioccolato avente contenuto di cacao non superiore al 75%. Qualora il contenuto alcolico superi 43 gradi a vol. si può arrivare a cioccolati estremi anche per questi prodotti.
Sarebbe da evitare invece l’accostamento con distillati di frutta.
Per quanto riguarda i Vini sarebbe meglio che quelli da accostare al cioccolato fossero liquorosi cioè con una percentuale di alcol superiore al 15,5% a vol. Possiamo indicare alcune proposte che vanno dai Baroli chinati ai Vermouth rossi, dalle Marsale vergini ai Moscati passiti e via discorrendo.
Per concludere ognuno prediligerà l’abbinamento in base al proprio gusto, alla propria idea, alla tradizione che ha sempre seguito. Questi suggerimenti vogliono solo mettere una sorta di curiosità agli enonauti e stimolarli a provare sempre nuove sensazioni ed emozioni che il connubio tra la natura e il lavoro dell’uomo ci mette a disposizione. Per fortuna.

Nota: quanto esposto si riferisce elusivamente al cioccolato fondente amaro.